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La Moldavia vista dall'Italia.

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Postato: 20/Febbraio/2004 alle 23:32 | IP Salvato  

Ho letto l'articolo di Domenico qui 

La mia attenzione riguarda la perplessita' della polizia doganale per i "pochi" denari dichiarati all'entrata ed il tipo di visto appena rilasciato.

Premetto che essendo lui sposato con una cittadina moldava molto di quanto dichiarato e' ovviamente e palesemente corrispondente alla verita' per qualsiasi doganiere, soprattutto viaggiando in coppia ed avendo uno solo la necessita' del visto, ma se non siete in questa "posizione" vi sconsiglio questo comportamento secondo me non del tutto trasparente per i doganieri moldavi.

Un normale turista potrebbe avere problemi per i seguenti motivi:

1) alla frontiera Domenico ha chiesto un visto turistico ma ha poi dichiarato alla polizia di essere ospite presso un  privato (parente). Ad essere formali, il visto dovrebbe essere stato di tipo Privato e non Turistico (vedere qui) quindi da richiedere solo tramite invito formale del privato in questione! Dico questo perche' ognuno allora potrebbe dichiarare di essere ospite presso un "tizio qualsiasi", letto dall'elenco telefonico, ignaro di tutta l'operazione. Ammettiamo poi che il cittadino straniero entri con intenzioni non legali e venga "beccato"! Chi salvera' il "tizio qualsiasi" da una sospetta complicita'? Ricordiamoci che le polizie dei Paesi dell'Est sono rigorose, non si scherza molto! A parer mio il visto turistico e' rilasciato per alloggiare in strutture pubbliche, solo cosi' ha il suo valore e puo' venire rilasciato facilmente anche alle frontiere.

2) E' meglio che non vi presentiate con 100 euro alla dogana (sempre se non avete una moglie o marito moldavo...) con un visto Turistico (vedi sopra...) che sia superiore a 3 giorni e questo per il seguente motivo: se un moldavo che entra in Italia deve dimostrare alla dogana 30 euro per ogni giorno di validita' del visto, per la reciprocita'  anche un italiano probabilmente dovra' dimostrare la stessa somma entrando in Moldavia. Ora, provate ad essere un moldavo ed a far vedere una carta di credito alla polizia di frontiera italiana!! Questi, come minimo o vi mada indietro oppure se e' gentile vi fara' prelevare del contante presso un atm dell'aeroporto. Questo per dire che solo i contanti e gli assegni turistici hanno valore. Una carta di credito puo' valere nulla o molto, ma se anche i vostri bagagli saranno "essenziali", cosa pensera' il doganiere? Che anche la cc e' al verde? Rischierete di non venire accettati e rimandati indietro con il primo volo!

Ovviamenti non prendetemi per un "gufatore" ma e' giusto valutare bene il tipo di visto richiesto in quanto SOLO il turistico puo' essere rilasciato dai Consolati dei Paesi o delle frontiere ma poi venire contestato dalla polizia e quindi rimandati indietro! Tutti gli altri tipi di visto (lavoro, affari, privati ecc...) invece non hanno la necessita' di essere "validati" dalla polizia di frontiera perche' nessuno vi chiedera' se avete soldi in tasca, non essendo necessario in quanto l'invitante e' garante. Ricordatevi che un visto turistico sul passaporto non significa affatto che avete il diritto ad entrare nel Paese. Ovviamente anche gli altri visti potrebbero essere contestati ma con probabilita' molto inferiori e motivazioni ben piu' importanti e gravi.

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Domenico
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Postato: 20/Febbraio/2004 alle 23:32 | IP Salvato  

Ciao Alberto,

mi dispiace contraddirti, ma il mio visto era perfettamente regolare anche alloggiando presso privati.

Abbiamo infatti dovuto effettuare una registrazione presso gli uffici comunali nel quale soggiornavo e nessuno mi ha contestato il visto. Non solo, essendo stato a Bendery, comune della Transnistria, un piccolo inghippo, proprio per via della registrazione, mi ha portato a presentarmi presso gli uffici della polizia Moldava e neanche qui ho ricevuto contestazioni per il tipo di visto e per la sistemazione presso mia cognata. Tra qualche giorno troverai il racconto completo di ciò che mi è accaduto.

Per quanto riguarda le carte di credito, non credo che i doganieri siano stati così gentili da accetarle solo perchè mia moglie è moldava. Anzi...

In realtà anche in Italia la carta di credito ha valore per la polizia di frontiera. Ti faccio quest'esempio:

I cittadini rumeni entrano in Italia per turismo senza visto e possono restarci fino a sei mesi. Devono però disporre di 100 euro al giorno. Due conti: 6 mesi sono circa 180 giorni che moltiplicato 100 euro fanno la modica cifra di 18.000 euro. T'immagini viaggiare con 18.000 euro in contanti?

Ciao.



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Domenico Amato

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Postato: 20/Febbraio/2004 alle 23:32 | IP Salvato  

Domenico scritto:

Ciao Alberto,

mi dispiace contraddirti, ma il mio visto era perfettamente regolare anche alloggiando presso privati.

Abbiamo infatti dovuto effettuare una registrazione presso gli uffici comunali nel quale soggiornavo e nessuno mi ha contestato il visto. Non solo, essendo stato a Bendery, comune della Transnistria, un piccolo inghippo, proprio per via della registrazione, mi ha portato a presentarmi presso gli uffici della polizia Moldava e neanche qui ho ricevuto contestazioni per il tipo di visto e per la sistemazione presso mia cognata. Tra qualche giorno troverai il racconto completo di ciò che mi è accaduto.

Per quanto riguarda le carte di credito, non credo che i doganieri siano stati così gentili da accetarle solo perchè mia moglie è moldava. Anzi...

In realtà anche in Italia la carta di credito ha valore per la polizia di frontiera. Ti faccio quest'esempio:

I cittadini rumeni entrano in Italia per turismo senza visto e possono restarci fino a sei mesi. Devono però disporre di 100 euro al giorno. Due conti: 6 mesi sono circa 180 giorni che moltiplicato 100 euro fanno la modica cifra di 18.000 euro. T'immagini viaggiare con 18.000 euro in contanti?

Ciao.

Infatti, non cerco la contraddizione, anzi.

Ma ovviamente il visto turistico e privato sono o potrebbero essere la stessa cosa, probabilmente e' un "modo di fare" ex sovietico per controllare chi invitava e perche'! Vorrei ricordare che nessun privato poteva ospitare stranieri nell'ex urss se non espressamente autorizzato. Ovviamente i tempi sono cambiati ed e' rimasta la distinzione dei visti. Come e' altrettanto ovvio che sia indicativo compilare la destinazione del soggiorno, prova ne e' che io ho sempre indicato "hotel  da decidere all'arrivo". I tempi cambiano, ma si sa, tutto potrebbe essere preso a pretesto per una contestazione.

Sei sicuro dei 6 mesi? E dei 100 euro/gg addirittura?

Solitamente sono i canonici 90gg. come in quasi tutto il mondo, e poi mi chiedo, se e' vero, come e' vero, che non serve il visto come fai a calcolare quanto devi avere in tasca? Nel visto ci sarebbe scritto che vale per xx giorni e quindi facilmente calcolarlo, ma che calcolo fa un doganiere davanti ad passaporto vuoto? Il romeno potrebbe dichiarare di rimanere 10 gg ed in realta' andarsene dopo mesi!

100 euro mi sembrano tanti, in verita' i Consolati italiani hanno delle tabelle per i turisti e l'importo varia a seconda del numero dei giorni e l'importo giornaliero cala per soggiorni piu' lunghi, ma 100 euro non l'ho mai sentito, qui sotto la tabella del Ministero dell'Interno che vale per tutti gli extraeuropei.

Va beh! Tu vuoi dire che essendo italiano molto probabilmente non sei povero e che la tua cc e' piena zeppa e comunque sei un turista che prima o poi vorra' tornare in Italia perche' la Moldavia non 'e l'America!

Giusto, ma io parlavo per assurdo, la pratica e' altro, anche con una mancia consistente posso entrare senza tante formalita' in tanti Paesi. La direttiva del Ministero dell'Interno non parla di carte di credito, poi e' ovvio che la polizia di frontiera valuta caso x caso!

Ciao

 

al

Tabella per la determinazione dei mezzi di sussistenza richiesti per l'ingresso nel territorio nazionale per turismo

CLASSI DI DURATA DEL VIAGGIO

NUMERO DEI PARTECIPANTI AL VIAGGIO

UN PARTECIPANTE

DUE O PIU’ PARTECIPANTI

LIRE

EURO

LIRE

EURO

DA 1 A 5 GIORNI

QUOTA FISSA COMPLESSIVA

522.000

269,60

414.000

212,81

DA 6 A 10 GIORNI

QUOTA A PERSONA GIORNALIERA

87.000

44,93

51.000

26,33

DA 11 GIORNI A 20 GIORNI

QUOTA FISSA

100.000

51,64

50.000

25,82

QUOTA GIORNALIERA A PERSONA

71.000

36,67

43.000

22,21

OLTRE I 20 GIORNI

QUOTA FISSA

400.000

206,58

230.000

118,79

QUOTA GIORNALIERA A PERSONA

54.000

27,89

33.000

17,04

Direttiva del Ministro dell'Interno del 1 marzo 2000 concernente la definizione dei mezzi di sussistenza per l'ingresso ed il soggiorno degli stranieri nel territorio dello Stato.


IL MINISTRO DELL'INTERNO

omissis...

E m a n a   la seguente direttiva:

Art. 1.

1. La presente direttiva si applica ai cittadini stranieni come individuati dall'art. 1 del testo unico e definisce i criteri per

quantificare i mezzi di sussistenza da dimostrare, nell'ambito delle condizioni per l'ingresso nel territorio nazionale e per il rilascio del visto, ove previsto.

2. Nei casi di ingresso dello straniero per motivi di lavoro subordinato ai sensi dell'art. 22 del testo unico, la disponibilita' dei mezzi di sussistenza e di idonea sistemazione si intende dimostrata dalla richiesta del datore di lavoro disciplinata dal medesimo art. 22.

3. La disponibilita' dei mezzi di sussistenza puo' essere comprovata mediante esibizione di valuta o fideiussioni bancarie o polizze fideiussorie assicurative o titoli di credito equivalenti ovvero con titoli di servizi prepagati o con atti comprovanti la disponibilita' di fonti di reddito nel territorio nazionale.

(come si puo' notare le carte di credito non ci sono, ci sono i titoli di credito, come ad esempio i travel cheque o i servizi prepagati come ad esempio un viaggio d'agenzia o la ricevuta di un hotel pagato in anticipo..)

4. Gli importi monetari fissati nella presente direttiva verranno annualmente rivalutati previa applicazione dei parametri relativi alla variazione media annua, elaborata dall'ISTAT e calcolata in base all'indice sintetico dei prezzi al consumo relativi ai prodotti alimentari, bevande, trasporti e servizi di alloggio.

 Art. 2.

1. Salvo che le norme del testo unico o del regolamento dispongano diversamente, lo straniero deve indicare l'esistenza di idoneo alloggio nel territorio nazionale e la disponibilita' della somma occorrente per il rimpatrio, comprovabile anche con l'esibizione del biglietto di ritorno.

Art. 3.

1. I mezzi di sussistenza minimi necessari a persona per il rilascio del visto e per l'ingresso nel territorio nazionale per motivi turistici sono definiti secondo l'allegata tabella A.

Art. 4.

1. I mezzi di sussistenza minimi necessari per il rilascio del visto e l'ingresso nel territorio nazionale ai sensi dell'art. 23,   comma 4, del testo unico sono determinati da: a) disponibilita' di una somma non inferiore alla meta' dell'importo annuo dell'assegno sociale;

b) disponibilita' delle somme necessarie al pagamento del contributo previsto per l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale ovvero polizza assicurativa per cure mediche e ricovero ospedaliero valida per il territorio nazionale e per il periodo di soggiorno.

Art. 5.

1. Oltre la disponibilita' della somma necessaria al pagamento del contributo previsto per l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale o l'esibizione di specifica polizza assicurativa per cure mediche e ricoveri ospedalieri di validita' pari alla durata del soggiorno, i mezzi di sussistenza minimi, da esibire da parte dello studente o del garante previsto dall'art. 39, comma 3 del testo unico, necessari per il rilascio del visto e dell'ingresso per motivo di studio, sono definiti secondo i parametri previsti dall'art. 34 del regolamento rapportati al numero dei mesi del permesso di soggiorno richiesto.

2. La documentazione attestante l'ottenimento di borse di studio o di altre facilitazioni previste dall'art. 46 del regolamento e' sufficiente, se di importo pari a quanto previsto nel comma 1, o concorre, se di importo inferiore, a comprovare il requisito dei mezzi di sussistenza.

Art. 6.

1. Fatte salve le disposizioni precedenti e fatta eccezione per i casi espressamente regolamentati dal testo unico e dal regolamento attuativo, per gli altri casi previsti dal testo unico, i mezzi di sussistenza sono determinati ai sensi del precedente art. 3.

2. Restano ferme forme piu' favorevoli di modalita' di ingresso stabilite in virtu' di specifici accordi.

Le amministrazioni competenti cureranno l'applicazione della presente direttiva che sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 10 marzo 2000

Il Ministro: Bianco                                                          Registrato alla Corte dei conti il 13 marzo 2000

                                                                                      Registro n. 1 Interno, foglio n. 170

 

Ministero dell'Interno

N.300/C/2000/178/P/12.214.4/1^DIV

Roma, 22 marzo 2000

OGGETTO: Direttiva del Ministro dell'Interno del 1 marzo 2600 concernente la definizione dei mezzi di sussistenza per l'ingresso ed il soggiorno degli stranieri nel territorio dello Stato.

ALLE QUESTURE DELLA REPUBBLICA LORO SEDI

ALLE ZONE DI POLIZIA DI FRONTIERA LORO SEDI

AI SETTORI DI POLIZIA DI FRONTIERA LORO SEDI

AGLI UFFICI DI POLIZIA DI FRONTIERA PRESSO GLI SCALI MARITTIMI E AEREI LORO SEDI

AGLI UFFICI DI POLIZIA DI FRONTIERA PRESSO GLI SCALI AEREI LORO SEDI

AGLI UFFICI DI POLIZIA DI FRONTIERA PRESSO GLI SCALI MARITTIMI LORO SEDI

E' stata pubblicata sulla G.U. n.64 del 17 marzo u.s. la Direttiva del Ministro dell'interno recante la "Definizione dei mezzi di sussistenza per l'ingresso ed il soggiorno degli stranieri nel territorio dello Stato", emanata in data 1 marzo 2000.

Detta Direttiva, la prima in attuazione dell'art.4, comma 3, del D.L.vo 286/98, quantifica puntualmente le risorse di cui devono essere in possesso i cittadini stranieri, come definiti dall'art.1 del predetto decreto legislativo, ai fini dell'ingresso in Italia. I mezzi di sussistenza, pertanto, dovranno essere dimostrati sia all'Autorità di frontiera competente, sia alla Rappresentanza diplomatica presso la quale viene avanzata la richiesta del visto d'ingresso, ove necessario (art.1, comma 1).

Ferme restando la facilitazioni previste per i lavoratori subordinati (art.1,comma 2), la disponibilità di tali risorse potrà essere comprovata anche mediante l'esibizione di strumenti finanziari diversi dalla valuta, quali fideiussioni bancarie, polizze fideiussorie assicurative o titoli di credito equivalenti, ovvero qualunque atto a dirn6strazione della disponibilità di fonti di reddito in Italia (art.1, comma 3). L'entità delle risorse necessarie sarà sottoposta annualmente a rivalutazione monetaria, secondo precisi parametri (art.1, comma 4).

E' opportuno precisare che i citati mezzi di sussistenza non comprendono le somme occorrenti per il rimpatrio dello straniero, né quelle relative alla disponibilità di un idoneo alloggio (art.2).

Allegata alla Direttiva in argomento, è stata elaborata un'apposita tabella, alla quale si rinvia, contenente gli importi dei mezzi di sussistenza ai fini dell'ingresso nel territorio nazionale per motivi di turismo: a tal proposito. si precisa che le somme ivi riportate si riferiscono, anche nel caso di due o più partecipanti al viaggio, ad ogni singolo turista (art.3).

Ferme restando le disposizioni impartite con circolare n.300/C/2000/156/P/12.214.3.4/1^Div. del 16 marzo u.s., l'articolo 4 determina, inoltre, l'entità delle risorse necessarie ai fini dell'ingresso in Italia "per inserimento nel mercato del lavoro", ai sensi dell'articolo 23,comma 4, del D.L.vo 286/98: in particolare, si rappresenta, per opportuna conoscenza delle SS.LL., che l'importo corrispondente alla metà dell'assegno sociale, di cui alla lettera a), è attualmente pari a £.4.002.700.

Per quanto riguarda gli studenti, l'articolo 5 indica che i mezzi minimi di sussistenza devono essere individuati sulla base dei parametri di cui all'art.34 del D.P.R.394/99 e devono essere rapportati al numero di mesi dell'autorizzazione al soggiorno richiesta. Viene altresì precisato che le eventuali borse di studio ottenute o le altre facilitazioni, già previste dall'art.46 - comma 2 - del D.P.R.394/99, concorrono alla formazione ditali mezzi, giungendo ad essere considerate di per sé sufficienti nel caso corrispondano all'importo fissato in base ai citati parametri.

L'articolo 6, infine, stabilisce che per gli altri casi previsti dal testo unico, non contemplati dalla Direttiva in argomento, i mezzi di sussistenza devono corrispondere agli importi previsti per l'ingresso per motivi di turismo, fatte salve le forme più favorevoli di modalità di ingresso indicate da specifici accordi e previste per particolari categorie di stranieri (ad es.: studenti e lavoratori autonomi frontalieri ).

Tanto premesso, si richiama la puntuale osservanza delle disposizioni in argomento e si resta in attesa di un cortese cenno di assicurazione.

IL CAPO DELLA POLIZIA

DIRETTORE GENERALE DELLA REPUBBLICA SICUREZZA

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Domenico
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Postato: 20/Febbraio/2004 alle 23:33 | IP Salvato  

XCXC scritto:

Va beh! Tu vuoi dire che essendo italiano molto probabilmente non sei povero e che la tua cc e' piena zeppa e comunque sei un turista che prima o poi vorra' tornare in Italia perche' la Moldavia non 'e l'America!

Non voglio dire questo. Italiano, moldavo, turco o sudafricano, siamo tutti persone. Non credo che il colore del passaporto possa stabilire la ricchezza.

Una carta di credito, come dicevi tu, non da nessuna garanzia economica, può non esserci su neanche un centesimo.

Inoltre, preferisco la Moldavia all'America (che non ho mai visto).

Per quanto riguarda l'esenzione del visto per turismo per i cittadini rumeni, la normativa è entrata in vigore lo scorso anno, in vista dell'ingresso della Romania nell'Unione Europea.

Ciao.

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Postato: 20/Febbraio/2004 alle 23:33 | IP Salvato  

Domenico scritto:
XCXC scritto:

Va beh! Tu vuoi dire che essendo italiano molto probabilmente non sei povero e che la tua cc e' piena zeppa e comunque sei un turista che prima o poi vorra' tornare in Italia perche' la Moldavia non 'e l'America!

Non voglio dire questo. Italiano, moldavo, turco o sudafricano, siamo tutti persone. Non credo che il colore del passaporto possa stabilire la ricchezza.

Una carta di credito, come dicevi tu, non da nessuna garanzia economica, può non esserci su neanche un centesimo.

Inoltre, preferisco la Moldavia all'America (che non ho mai visto).

Per quanto riguarda l'esenzione del visto per turismo per i cittadini rumeni, la normativa è entrata in vigore lo scorso anno, in vista dell'ingresso della Romania nell'Unione Europea.

Ciao.

E' ovvio, il passaporto non indica la ricchezza ma sicuramente la liberta', questo si, non puoi negarlo. La liberta' di un cittadino e' indirettamente proporzionale alle carte e timbri (visti ecc...) necessari per muoversi. Ora, e' evidente che un cittadino italiano sia di gran lunga piu' libero di uno moldavo, il visto per un italiano e' una formalita' che costa 60 euro, per un moldavo e' un'odissea oppure un costo di almeno 2000 euro presso un'agenzia che equivale a 4 anni di stipendio per un operaio. Praticamente o uno e' un delinquente oppure deve vendere una proprieta' (ingrassando le banche che ipotecano i beni dei moldavi...) e sperare di trovare un lavoro...

Lo so che i romeni non necessitano del visto, questo dal gennaio 2002. Per questo ho scommesso, proprio in quel periodo, una cena con una persona che non voleva crederci, cosi' abbiamo telefonato alla polizia dell'aeroporto di Verona che ha confermato che non necessita del visto ma che loro possono valutare se farlo entrare o meno...

Il mio dubbio riguardava la somma che deve avere in tasca un romeno, 100 euro al giorno sono troppi, se qualche poliziotto chiede questa cifra e' passibile di denuncia secondo me.

 

ciao

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Davide
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Postato: 20/Febbraio/2004 alle 23:33 | IP Salvato  

Ciao

 

Dovrei recarmi a mezzo volo  a Chisinau  dalla mia ragazza entro il 20 Gennaio.

L'anno scorso feci applicare il visto dal consolato moldavo a Roma spendendo , tra agenzia corriere e visto stesso circa 140 euro.

Mi ricordo che sempre l'anno scorso alcune persone si fermarono ad un banchetto appena entrati all'aeroporto per farsi applicare il visto direttamente in loco.

Vi vorrei chiedere se  compilando il modulo (che penso sarà simile a quello che richiede l'ambasciata) il rilascio del visto e' certo (o quantomeno ci sono ottime probabilità di ottenerlo ) dato che non gradirei troppo dopo aver speso 560 euro x il volo , soggiornare in aeroporto una settimana.

Non so se ho il tempo materiale per ottenerlo qui' dato che probabilmente l'ambasciata moldava rimarra chiusa fino al 7-8 Gennaio .

Inoltre un'ultima domanda.

Voi fate riferimento ad una fantomatica registrazione da effettuare entro e non oltre il terzo giorno di permanenza in moldavia.Io l'anno scorso non mi registrai da nessuna parte , eppure all'aeroporto per il ritorno non ebbi nessun problema.Mi registrai invece 2 anni fa quando mi recai  in moldavia a mezzo autovettura   (quando possibile posto l'avventura... ) .

Avrei bisogno di delucidazioni in merito.

 

Grazie.

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Postato: 20/Febbraio/2004 alle 23:34 | IP Salvato  

Davide scritto:

Ciao

 

Dovrei recarmi a mezzo volo  a Chisinau  dalla mia ragazza entro il 20 Gennaio.

L'anno scorso feci applicare il visto dal consolato moldavo a Roma spendendo , tra agenzia corriere e visto stesso circa 140 euro.

Mi ricordo che sempre l'anno scorso alcune persone si fermarono ad un banchetto appena entrati all'aeroporto per farsi applicare il visto direttamente in loco.

Vi vorrei chiedere se  compilando il modulo (che penso sarà simile a quello che richiede l'ambasciata) il rilascio del visto e' certo (o quantomeno ci sono ottime probabilità di ottenerlo ) dato che non gradirei troppo dopo aver speso 560 euro x il volo , soggiornare in aeroporto una settimana.

Non so se ho il tempo materiale per ottenerlo qui' dato che probabilmente l'ambasciata moldava rimarra chiusa fino al 7-8 Gennaio .

Inoltre un'ultima domanda.

Voi fate riferimento ad una fantomatica registrazione da effettuare entro e non oltre il terzo giorno di permanenza in moldavia.Io l'anno scorso non mi registrai da nessuna parte , eppure all'aeroporto per il ritorno non ebbi nessun problema.Mi registrai invece 2 anni fa quando mi recai  in moldavia a mezzo autovettura   (quando possibile posto l'avventura... ) .

Avrei bisogno di delucidazioni in merito.

 

Grazie.

 

Ciao Davide,

l'argomento e' stato gia' trattato qui 

forse non visualizzi tutti i messaggi clickando sull'argomento, controlla che la finestra appena sopra l'argomento visualizzi "tutti" e non quelli dell'ultimo mese.

per la registrazione, ogni turista dovrebbe registrarsi dopo x giorni, anche in Italia... ma vorrei vedere quale turista straniero lo fa in Italia... praticamente nessuno! Comunque, penso che se vai in hotel, sei automaticamente "registrato"... io non mi sono mai posto il problema in nessun Paese che ho visitato. Mi sembra talmente ridicolo che un turista si debba registrare...

ciao

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Davide
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Postato: 20/Febbraio/2004 alle 23:34 | IP Salvato  

Ho deciso,prendo il biglietto (carpatair) e mi faccio rilasciare il visto direttamente in aeroporto.

Se non me lo danno mi avrete sulla coscenza.

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Domenico
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Avevo anch'io i tuoi stessi dubbi.

Infatti prima di partire, oltre sentire le diverse versioni qui in Italia, ho chiamato la Airmoldova che mi ha confermato il rilascio del visto in aeroporto. In più, ho fatto fare una verifica, attraverso mia cognata, direttamente all'aeroporto di Chisinau. Solo dopo l'ok dalla Moldavia sono partito serenamente.

A Fiumicini poi, al check-in, l'addetto, controllando il mio passaporto, mi ha chiesto se il visto l'avrei fatto a destinazione. Alla mia conferma, mi ha solo augurato buon viaggio.

Vai tranquillo, fatti sentire quando sei in Moldavia. E se puoi, inviaci qualche bella foto da mettere sul sito.

Divertiti e abbraccia tutta la Moldavia.

Ciao.



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Domenico Amato

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Davide scritto:

Ho deciso,prendo il biglietto (carpatair) e mi faccio rilasciare il visto direttamente in aeroporto.

Se non me lo danno mi avrete sulla coscenza.

Ma figurati, non vedo il motivo per non rilasciarti il visto

controlla la scadenza del passaporto, deve essere valido per almeno 6 mesi dalla scadenza del visto, ricordati una foto formato tessera (anche se solitamente in frontiera hanno le polaroid... ma e' meglio averla...) mentre la marca passaporto non serve applicarla (se non ce l'hai... cosi' risparmi 30 euro) in quanto puoi esibire la carta di identita' al posto di polizia degli aeroporti Italiano e Romeno (in Romania puoi anche esibire il passaporto...). Attento pero', al rinnovo del passaporto potrebbero farti pagare le marche mancanti se il pass e' stato usato, io di solito lo perdo prima...

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